1978Le origini
Il primo laboratorio teatrale
La storia della scuola inizia nel 1978, quando Modestina Caputo dà vita a un laboratorio teatrale per ragazzi con ventitré bambini. Accanto a lei, in quegli anni pionieristici, lavorano Sandro Bobbio e, per la parte grafica, Gualtiero Schiaffino.
È in quel laboratorio che si formano i futuri soci fondatori della Quinta.
1990La fondazione
La nascita de La Quinta Praticabile
Nel 1990, dopo una lunga esperienza nel teatro per ragazzi, Modestina Caputo fonda La Quinta Praticabile: soci della nuova realtà sono proprio i ragazzi cresciuti nel laboratorio. Marco Astuti cura organizzazione, pubbliche relazioni e le colonne sonore degli spettacoli.
1993Toulouse
Il Festival Internazionale di Toulouse
Nel 1993 un testo di Carla Di Pasqua porta la compagnia al Festival di Toulouse, con il movimento scenico di Pierluigi Castagnino — scomparso nel 2012 — e la regia di Modestina Caputo. È il primo riconoscimento internazionale della scuola.
1995La svolta
L'incontro con Aldo Amoroso e l'apertura agli adulti
L'incontro con Aldo Amoroso segna una svolta: nascono i corsi per adulti e la scuola cresce. Anna Alunno firma i costumi delle produzioni; tra i collaboratori storici si contano Lea Landi, Cristiana Manara e Daniela Franchi. L'attività si espande fino ad aprire una sede aggiuntiva in via M. Galli 15.
1994I maestri
Albertazzi, Toccafondi e i grandi della scena
Dal 1994 Giorgio Albertazzi tiene gli stage estivi della scuola. Bianca Toccafondi, con Giuliano Esperati, conduce nel 1995 un seminario sul teatro russo e nel 1998 un percorso sui dialoghi d'amore. Negli anni passano dalla Quinta artisti come Tullio Solenghi, Monica Guerritore, Oreste Valente, Umberto Ceriani, Regina Bianchi ed Enrico Bonavera.
Con Massimo Venturiello e Tosca la scuola porta in scena Oltre il muro (dal film Les choristes) al Politeama Genovese nel 2011; Venturiello firma poi la regia de Il Musicista nel 2019. Il regista Daniele Salvo è direttore artistico de Il richiamo (2015), con la partecipazione di Milena Vukotic.
2000Il Premio
Il Premio Aldo Amoroso
Dalla rassegna Quante Quinte nascono La sera delle Stelle — la cui prima edizione è affidata a Tullio Solenghi — e la Rassegna Giovani Autori, curata con la supervisione di Aldo Amoroso. Alla scomparsa di Amoroso, nel 2000, la scuola istituisce in sua memoria il Premio Aldo Amoroso per giovani autori, ancora oggi l'iniziativa più importante della Quinta.
2001Nuove energie
Nuovi maestri, nuovi palcoscenici
Dal 2001 entrano nel corpo docente Oreste Valente e Giusi Zaccagnini: con loro arrivano il Festival di Portovenere e lo spettacolo Chopin: quale dei tre?. Dal 2003 si aggiungono Franco Famà, Patrizia Ercole e Sandro Baldacci, seguiti negli anni da Rosamaria Florian, Selene Gandini, Christian Zecca, Licia Di Cristina, Andrea Scarel, Luca Rinaldi, Fabio Rivieccio, Francesco Deri, Marco Mesmaeker, Ambra Giordano e Arianna Musso.
Christian Zecca, formatosi alla Quinta, diventa presidente della società e consegue un dottorato di ricerca dedicato all'energia di presenza dell'attore.
2013Le produzioni
Dal Teatro Stabile al Brasile
Nel 2013 L'affaire Picpus, con la regia di Christian Zecca e l'interpretazione di Enrico Bonavera, approda al Teatro Stabile di Genova e vola fino a San Paolo del Brasile. Con lo stesso sodalizio artistico nasce Alichin di Malebolge, rappresentato anche al Piccolo Teatro di Milano.
2020Solidarietà
Il teatro che fa del bene
La Quinta ha sempre affiancato all'attività artistica un impegno concreto: le serate a favore di Telethon con BNL; nel 2005 lo spettacolo La magica pozione a sostegno dell'ospedale di Kimbau in Congo con AIFO; dal 2011 gli incassi di alcuni spettacoli sono devoluti all'Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma, in ricordo dell'allieva Sharon Pedemonte. Nel Cilento la scuola ha sostenuto progetti per protesi, infanzia e cani abbandonati; nel 2020 ha finanziato il recinto del rifugio "Gli amici di Lisa" di Rossiglione.
Dal 1996, con Paolo Pignero, la Quinta sostiene gli Amici di Jachy. E proprio nel Cilento — a Celle di Bulgheria e San Severino di Centola, grazie a Pasquale Carelli, Silverio D'Angelo e ai sindaci Gino Marotta e Carmelo Stanziola — si sono svolti stage memorabili, come quello dedicato al Carlo V con Massimo Venturiello.